ADORAZIONE DEL BAMBINO CON SAN BERNARDINO - Cristoforo Canozi da Lendinara
tavola; cm 60x40

 

 

L'anconetta e' completa della cornice originale. Secondo un'iconografia ben divulgata in area toscana, il Bambino e' addormentato sul ricasco del manto della Vergine.

Nella cuspide il Padre Eterno si staglia contro il fondo d'oro. Il riferimento a Cristoforo da Lendinara che si basa principalmente sulle tarsie del Duomo di Modena, coinvolgendo anche il grande affresco con il Giudizio Universale nella prima cappella a destra dello stesso Duomo, e chiamando poi in causa la Madonna col Bambino firmata e datata 1482 dell'Estense, riapre il problema dell'autonomia inventiva dei Lendinara, che Longhi aveva giudicato non piu' che meri esecutori di cartoni forniti loro da Piero della Francesca.

Longhi aveva posto sul tappeto una pregiudiziale difficile da rimuovere: quello appunto della soggezione della tarsia rispetto alla pittura. Si tratta, piuttosto, di pervenire a una migliore conoscenza dell'opera di Cristoforo in relazione al crescere della sua poetica, quale si desume dalla sua attivitˆ di intarsiatore.

Egli e' in grado di passare dal naturalismo di matrice ancora tardo-gotica dei Padri della Chiesa del Duomo modenese (1470 circa), al piu' scabro rigore formale degli Evangelisti sul poggiolo dell'organo dello stesso Duomo (1477). Lo stesso percorso si legge spostandosi dall'anconetta qui considerata agli affreschi della Cappella Bellincini e infine alla Madonna del 1482.