DIANA E CALISTO, Sisto Badalocchi
tela, cm. 67x96

 

 

L'episodio effigiato e' quello tratto dal secondo libro delle Metamorfosi di Ovidio, in cui Diana scopre incinta la ninfa Calisto alla quale Giove si e' congiunto.Sdegnata ella la scaccera' trasformandola in orsa. Dopo varie peripezie, l'infelice ninfa dara' luogo alla costellazione dell'Orsa maggiore.

Il racconto ovidiano aveva goduto di nuova fortuna dopo che Annibale Carracci aveva scelto di effigiarlo su una delle pareti della Galleria Farnese (1604-6). E' noto tuttavia che in quella impresa il maestro, ormai provato dalla fatica e dalla malattia che di l“ a poco lo avrebbe condotto ad una morte prematura, lascio' totale responsabilita' agli allievi limitandosi a fornire minimi schizzi.

Il riquadro con Diana e Callisto della Galleria potrebbe chiamare in causa il meno noto tra i collaboratori di Annibale, ovvero Gian Antonio Solari. A Sisto Badalocchi spetta viceversa, con assoluta sicurezza, la tela qui commentata, che riprende, arricchendolo, il modello farnesiano.