| FANCIULLA CON GABBIETTA VUOTA, Lorenzo Pasinelli |
| tela, cm. 74x54,5 |
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La poetica immagine sottintende un delicato significato allegorico: l'innocenza della fanciullezza che, come un bene prezioso mal custodito, troppo presto e irrimediabilmente si perde. Il soggetto e' tra quelli piu' divulgati dai generisti tra XVII e XVIII secolo, ma qui il tenue contenuto morale non altera la sincerita' davvero commovente della raffigurazione, cosicche' il dipinto conserva la freschezza del riporto diretto, nella tradizione dell'abbozzo dal vero inaugurata da Annibale Carracci. Le connotazioni stilistiche rinviano pero' ad una datazione ben piu' avanzata rispetto ai modelli carracceschi ai quali la tela parrebbe ricollegarsi, toccando ormai l'ultimo quarto del secolo. In un primo tempo riferito a Francesco Stringa, il quesito attributivo e' stato risolto a favore di Lorenzo Pasinelli, anche se rispetto all'aulico accento che compone le immagini del pittore bolognese, questo dipinto sorprende per la bonarieta' della fanciulla, cosi' dichiaratamente umile e dimessa. |
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