| GIUSEPPE IN CARCERE SPIEGA I SOGNI, Francesco Monti |
| tela, cm. 92x134 |
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Il dipinto raffigura l'episodio biblico di Giuseppe che, gettato in carcere per le insinuazioni della moglie di Putifarre, palesa, nei riguardi dei suoi compagni di prigionia, le proprie doti di interprete di sogni. La precedente attribuzione del nostro dipinto ad Antonio Gionima trovava una giustificazione nella materia densa e corposa di matrice crespiana, nella risaltata intelaiatura luminosa e nell'esibita espressivita' dei gesti. Questi caratteri convengono ancor meglio alla fase giovanile di Francesco_Monti, non insensibile alle propensioni piu' turgide e neo-caraccesche di Aureliano Milani e dello stesso Gionima. Le sue doti di 'artista estroso e di presto pennello' (Roli), si rivelano nell'accortissima regia luminosa e nell'abilita' compositiva con cui sono stipate nel breve spazio della tela le figure dei protagonisti. Tuttavia, accanto a certa crespiana fragranza degli impasti, gia' compaiono le piu' sincere propensioni del Monti verso un aggraziato e brillante gusto barocchetto. Si veda, a confronto, il dipinto con Cristo e la Samaritana nella Galleria Estense di Modena. |
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