| ASSUNZIONE DELLA VERGINE, Francesco Vellani |
| olio su tela cm. 174x110 |
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Si tratta del modello predisposto da Francesco Vellani in vista dell'impegnativa commissione della pala per l'altar maggiore del Duomo di Modena. Innalzata sull'altare la vigilia di Natale del 1762 . Il dipinto, inquadrato in origine da una cornice marmorea mistilinea e sormontata nel 1820 da una Gloria angelica affrescata da Geminiano Vincenzi, rimase in loco fino al 1880. Allorche' , nell'intento di restituire al Duomo l'originaria severita' romanica, ne vennero rimossi gli arredi barocchi, la pala dell'altar maggiore pass˜ in sagrestia, dove tuttora si conserva. Il grande bozzetto che qui si espone presenta significative varianti rispetto al dipinto finale. Diversa e' in primo luogo la sagoma della tela, dal garbato andamento mistilineo che, nella pala, sara' sostituito da una meno fantasiosa centinatura. Ma poi, quasi tutte le figure sono state in seguito ripensate e cambiate di posizione, senza peraltro mutare l'impatto visivo, cosi' attentamente calibrato dal pittore. E' probabile pertanto che alla sua confezione facesse seguito il modelletto di dimensioni assai piu' contenute, che si conserva nella Galleria Estense e che presenta poche varianti rispetto al dipinto finito. Tali modifiche, che appaiono dettate dalla ricerca di una maggiore enfasi dimostrativa, rendono importante la ricomparsa di questo dipinto, da ritenere un vero e proprio modello da sottoporre al giudizio dei fabbricieri. Non e' escluso quindi che questi ultimi siano stati in parte responsabili dei cambiamenti intervenuti nel dipinto finale. Ma certo la nuova formulazione dell'immagine indica fino a che punto Vellani si ponesse il problema della pala d'altare e mirasse a risolverlo in termini di piana e colta eloquenza, ricuperando a tal fine modelli della pittura bolognese tra fine '600 e inizio '700. |
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