Adriaen Van Utrecht

Anversa, 1599-1653

Dopo un primo alunnato in patria presso il giovane pittore e mercante d'arte Herman de Ryt, le fonti attestano viaggi in Francia, Italia e Germania. Nel 1624 Adriaen van Utrecht risulta ancora assente dalla citta' natale, dove rientrera', per stabilirvisi definitivamente, nel 1625. Le sue opere dichiarano la diretta conoscenza di ci˜ che si andava eseguendo in Roma nel primo venticinquennio del secolo in ambito caravaggesco sul tema della natura morta. Vasta e' la produzione dell'artista: nei musei di Amsterdam, Bruxelles, Copenhagen, Kassel, Vienna si conservano numerose nature morte firmate, le cui date si scalano dal 1629 al 1652.

Sant'Elena fra i Santi Sebastiano, Domenico, Pietro martire e Girolamo

 

Allegri Antonio, detto "il Correggio"

Correggio, 1489 - Parma, 1534

E' una delle figure piu' rappresentative della cultura padana ad apertura di secolo. Dopo essersi formato nell'ambiente stimolante della corte gonzaghesca a Mantova, le opere licenziate in seguito ne mostrano la grande prensilita' nei confronti di quanto di piu'li' moderno avveniva nell'Italia settentrionale in quegli anni, venendo a restituire intelligentemente suggestioni da Leonardo e da Giorgione. Un soggiorno a Roma si riflette nel personale raffaellismo che impronta la decorazione della Camera di San Paolo e della cupola di San Giovanni Evangelista a Parma tra il 1519 e il 1522. Ma di li' a poco la suprema misura delle forme classiche e' travolta da un impeto sentimentale e patetico che giunge a scardinare le certezze spaziali e razionali del Rinascimento. In questa direzione si esprime la decorazione della cupola del duomo di Parma, realizzata tra il 1526 e il 1528, nella quale il turbinare delle figure e' come risucchiato in un vortice dorato.

Natura morta con figure