Ferrari Luca

Reggio Emilia, 1605 - Padova, 1654

Le prime battute della sua carriera si svolgono all'ombra del grande cantiere della Basilica della Ghiara a Reggio Emilia. Nella grande tela eseguita nel 1635 per conto della famiglia Papafava in ringraziamento della cessata pestilenza del 1630 (ora Padova, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo) la nuova accensione cromatica dimostra la conoscenza della pittura veneta. Prende intanto sempre maggior rilievo la produzione di dipinti 'da stanza'. All'insegna dell'accorto temperamento fra la tradizione figurativa emiliana e quella veneta si svolge l'impresa che render il nome di Luca famoso in patria, ovvero il completamento della decorazione della Ghiara (affreschi nei bracci orientale e meridionale, 1644-48). La padronanza nella tecnica della pittura murale, maturata accanto al Tiarini, viene messa al servizio di un'immaginazione accesamente romanzesca, in grado di estrarre dagli episodi della storia sacra gli spunti piu' spettacolari. Nel 1650 lo ritroviamo di nuovo -e questa volta definitivamente- in Veneto, intento ad affrescare alcuni ambienti della villa Selvatico a Battaglia.

Sant'Andrea

 

Franceschini Marcantonio

Bologna, 1648 - 1729

Allievo di Carlo Cignani, collabor a lungo con lui in importanti imprese, cos che la sua personalit, portata ad un intransigente recupero della matrice raffaellesca gi in parte presente nel linguaggio del maestro, emerge lentamente. La sua mano per ben avvertibile negli affreschi del Palazzo del Giardino a Parma, condotti dall'equipe cignanesca tra il 1678 e il 1681. Nel 1680 conduce in proprio la decorazione di palazzo Ranuzzi a Bologna. Le tappe principali della sua eccezionale attivit di decoratore sono poi rappresentate dagli affreschi in palazzo Marescotti Brazzetti (1682) e nelle chiese del Corpus Domini (1688-94) e di San Bartolomeo (1690) a Bologna, oltre che dal Salone d'onore nel Palazzo Ducale di Modena (1696). Del pari intensa la sua produzione di pale da altare e di dipinti da stanza. Tra le prime si ricordino la pala nel Duomo di Finale (1680), e la tela con San Carlo tra gli appestati nell'abside della chiesa omonima a Modena. Tra i secondi la strepitosa serie di ventisei dipinti di soggetto mitologico eseguiti per il principe di Liechtenstein a Vienna (1692-1700) e quelli per i palazzi Spinola e per i Pallavicini Podest (1715) di Genova, nonch le Quattro stagioni della Pinacoteca di Bologna (1716).

Incontro tra Rachele e Giacobbe

Rachele e Lia

 

Innocenzo Francucci detto ''Innocenzo da Imola''

Imola, 1490 circa - Bologna, 1545 circa

La sua data di nascita si desume dal Vasari (1568), che lo dice morto a cinquantasei anni. E' documentato una prima volta a Bologna nel 1506 e poi nel 1508, allorch figura in rapporto con Francesco Francia. Dal 1517 datano i suoi rapporti col monastero benedettino di San Michele in Bosco, per la cui chiesa esegue la celebre pala con San Michele arcangelo, testimonianza di un decisivo accostamento a Raffaello. La sua cifra meglio riconoscibile rimarr sempre connotata da un algido purismo raffaellesco, come negli affreschi nella Palazzina della Viola a Bologna (post 1541). Accanto alla produzione di pale da altare si dedic intensamente a quella di dipinti destinati alla devozione privata, nei quali coadiuvato da una numerosa bottega.

Madonna col Bambino