Orazio Talami

Reggio Emilia, 1624-1705

Fu allievo di Pietro Desani; la sua cultura si iscrive totalmente nella tradizione reggiana. Solo sul finire della sua attivita' i debiti nei confronti degli artisti a piu' riprese operosi nel Santuario della Ghiara si coniugano con i colti rimandi al Cignani e al classicismo bolognese. In Ghiara fu attivo egli stesso con l'intensa tela raffigurante San Filippo Benizi e l'Addolorata eseguita nel 1673, nella quale sembra affiancarsi al modenese Stringa nel vigore della narrazione, animosamente sospesa tra naturalismo e ideale. I suoi dipinti si conservano numerosi nelle chiese reggiane: tra essi si ricordino almeno l'Adorazione dei magi in San Filippo (1673) e le grandi tele del Duomo raffiguranti la Cacciata dei mercanti dal tempio e la Cacciata di Eliodoro, la cui esecuzione si scala tra il 1681 e il 1686.

David penitente

 

Alessandro Tiarini

Bologna, 1577-1668

La formazione del Tiarini si svolge nella bottega del Passignano a Firenze (1599-1606). A Bologna la sua attivita' si segnala per un suggestivo contemperamento del rigore compositivo e disegnativo di marca toscana con il turgore espressivo che gli viene dall'insegnamento di Ludovico Carracci (Miracoli di San Benedetto, 1613, Chiostro di San Michele in Bosco). Fondamentale risulta la sua attivita' per Reggio Emilia dove si trattiene, salvo interruzioni, dal '18 al '29. Qui collabora con straordinario fervore creativo alla decorazione della Basilica della Ghiara lavorando, nelle pause, a Cremona (1623-24) e per i Farnese a Parma (Storie della Gerusalemme Liberata nel Palazzo del Giardino, 1628). I dipinti realizzati in questo decennio si caratterizzano per l'appassionata e coinvolgente retorica espressiva, che ha uno dei suoi culmini nell'Elevazione della croce, gia' nell'Oratorio della Buona Morte a Reggio ed ora a Modena nella Galleria Estense.

Madonna col Bambino, San Giorgio e San Nicola da Tolentino

Rinaldo e Armida

 

Lodewijk Toeput, detto il Pozzoserrato

Anversa, circa 1550 - Treviso, circa 1605

L'artista, sulla cui formazione, avvenuta probabilmente gia' in patria, siamo poco informati, rappresenta un importante tramite per la conoscenza della cultura nordica nel Veneto. A partire dal 1582 egli e' documentato a Treviso, e nell'entroterra veneto si esplichera' la sua attivita' di garbato frescante di villa nella tradizione instaurata da Paolo Veronese. Le decorazioni della Stanza dell'Abate a Praglia, della Villa Chiericati Mugna di Schiavon, della Sagrestia di Santa Giustina a Padova, della Villa Soranzo sul Brenta rivelano un piacevole gusto narrativo che declina la cultura veneziana di fine secolo entro la tradizione del paesaggio nordico.

Paesaggio con figure

 

Flaminio Torri

Bologna, 1620 - Modena, 1661

Fu allievo dapprima di Giacomo Cavedoni e poi di Simone Cantarini, alla morte del quale (1648) eredit˜ la bottega assieme a Lorenzo Pasinelli, e con la produzione del quale non manca la possibilita' di scambi attributivi. Nel San Giovanni Battista della Pinacoteca Nazionale di Bologna e nell'Adorazione dei Magi del Museo di San Giuseppe, riferiti in passato al Cantarini, i caratteri del giovane artista emergono con prepotenza e l'impianto formale desunto dal pesarese e' riproposto entro un'intelaiatura luministicamente risaltata. Intorno al 1650 cade l'esecuzione della pala con Sant'Antonio e il Bambino Gesù nella chiesa dell'Osservanza di Imola e della distrutta pala Fontana Bombelli, gia' in Santa Maria della Carita' a Bologna, di cui resta il forte bozzetto nella Galleria Estense di Modena. Le sue propensioni troveranno ampio riscontro durante il suo servizio presso Alfonso IV d'Este a Modena, dove e' segnalato gia' nel corso del 1658 con l'incarico di soprintendente alle commissioni ducali. Il confronto con la grande tradizione cinquecentesca e seicentesca, cui lo spronava il suo incarico di conservatore e copista, e la conoscenza dell'impetuoso naturalismo di Mattia Preti, attivo a Modena tra il 1653 e il 1656, giustificano lo spessore fortemente carnale delle sue opere estreme.

San Girolamo in preghiera