Da tempo sulle gazzette di vario tipo si legge del fenomeno tutto italiano relativo all'interesse che gli istituti di credito portano al collezionismo di opere d'arte. Al di la' degli aspetti piu' rilevanti che stanno alle radici di tale comportamento, dalla promozione culturale al proficuo investimento di capitali, mi pare che un altro motivo possa spiegare in parte la ''diversita''' italiana.

Intendo le difficolta' di bilancio che impediscono a gallerie e musei nazionali e civici di incrementare le loro collezioni, diversamente da quanto avviene in altri paesi industrializzati dove tale tipo di spesa gode di ben altre possibilita'.Ecco allora che la funzione degli istituti di credito diviene essenziale nel recuperare dal mercato o presso provati oggetti di interesse artistico e storico sottraendoli alla dispersione e affiancando pertanto le collezioni pubbliche nell'opera di conservazione, di restauro e, si auspica, di divulgazione. Persino incomincia a manifestarsi il fenomeno delle mostre organizzate con opere di proprieta' delle Banche, prima a Roma (1985), ora a Milano.

La Banca Popolare di Modena inizio' a collezionare dipinti nel 1959, costituendo un primo nucleo di provenienza locale, per interessamento soprattutto del dottor Giorgio Pulini................